Salomè torna al Carlo Felice: il 21 maggio la prima dell’opera di Wilde
Era il maggio del 1911 quando per la prima volta i genovesi hanno potuto assistere alla Salomè di oscar Wilde, nella traduzione tedesca di Hedwig Lachmann, su musica di Richard Strauss. Da quel giorno vennero allestite altre nove rappresentazioni e sabato 21 maggio, il capolavoro lirico tornerà a Genova, sul palco del teatro Carlo Felice. Dramma musicale in un atto, Salomè racconta di un mondo antico, ma attualissimo e sconvolgente ancora oggi. <un mondo antico racchiuso in un’architettura dorata composta di sette portali che si chiudono su una falsa prospettiva – racconta la regista Rosetta Cucchi, spiegando la sua messa in scena – essa ci mostrerà in alcuni momenti ciò che si nasconde in quella profonda e scura ferita della terra dove Jochanaan è prigioniero. Salomè sarà sempre circondata da sette silenziosi re con le loro preziose maschere di morte, maschere d’oro che ricordano la maschera funebre di Agamennone e, come ogni maschera funebre nasconde l’animo di chi la porta, queste celano il vero volto del potere. Essi peseranno sull’animo della giovane, accompagnandone i passi, tentando il suo giovane cuore con l’idea di amore e di morte, finché, certi di aver raggiunto il loro scopo, cadranno uno ad uno come i setti veli della danza. Alla fine l’essenza della materia pura vincerà sull’oro di un mondo in rovina e la bellezza di Salomè incontrerà per un breve attimo la bellezza della purezza e della fede e ne verrà sopraffatta>.A dirigere l’orchestra del Carlo Felice ci sarà Fabio Luisi, un’eccellenza genovese che vanta anni di carriera internazionale costellata di successi. Luisi ha dedicato molto del suo lavoro alla musica di Strauss e mitteleuropea in genere, rivelando una particolare predilezione per partiture, come quella di Salomè, di grande complessità e “densità sonora”. Le scene di questo nuovo allestimento del Teatro Carlo Felice sono firmate da Tiziano Santi mentre i costumi sono di Claudia Pernigotti, un team che, dopo aver lavorato recentemente sulla Salomè “minore” del compositore francese Antoine Mariotte, contemporanea di quella di Strauss, si misura ora con la Salomè “maggiore”, titolo con cui molti identificano l’inizio del teatro musicale novecentesco. Le luci sono realizzate da Luciano Novelli, da un’idea di D. M. Wood. Luisi dirigerà un cast vocale di altissimo livello internazionale, che comprende il soprano americano Lise Lindstrom nel ruolo della protagonista, due vere e proprie star internazionali quali Herwig Pecoraro e Jane Henschelg, rispettivamente nei ruoli di Herodes ed Herodias, Mark Delavan nel ruolo di Jochanaan e Patrick Vogel in quello di Narraboth. Ma Salomè si apre alla città con numerose attività culturali collegate al capolavoro lirico: dai workshop agli incontri con i protagonisti, fino alla partecipazione delle scuole alle prove generali. Inoltre, in occasione della Notte dei Musei del 21 maggio, sarà possibile assistere all’opera a metà prezzo. 


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